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Distacchi transnazionali e trattamento minimo dopo la direttiva n. 67/2014/UE: riflessioni su medie e piccole imprese

Distacchi transnazionali e trattamento minimo dopo la direttiva n. 67/2014/UE: riflessioni su medie e piccole imprese

Dovrebbe essere chiaro, parlando di risorse umane, che se la vostra azienda ha concluso un contratto con un partner commerciale di un altro paese dell'UE e dovete inviare in tale paese alcuni vostri dipendenti per un periodo di tempo limitato per dare esecuzione al contratto, siete tenuti a rispettare le norme sul distacco. Nel settore del trasporto su strada le disposizioni relative al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi trovano applicazione anche alle ipotesi di cabotaggio.

3 aprile 2017

Dovrebbe essere chiaro, parlando di risorse umane, che se la vostra azienda ha concluso un contratto con un partner commerciale di un altro paese dell'UE e dovete inviare in tale paese alcuni vostri dipendenti per un periodo di tempo limitato per dare esecuzione al contratto, siete tenuti a rispettare le norme sul distacco. Nel settore del trasporto su strada le disposizioni relative al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi trovano applicazione anche alle ipotesi di cabotaggio.

Il lavoratore, quando è distaccato in un altro paese dell'UE, deve sottostare alle condizioni di lavoro del paese ospitante, riguardanti tra le altre:

  • le tariffe salariali minime: la sua retribuzione non può essere inferiore al salario minimo locale o a quello fissato dai contratti collettivi vincolanti del settore in cui lavora, se sono in vigore nel paese ospitante;
  • i periodi massimi di lavoro e i periodi minimi di riposo;
  • la salute e la sicurezza sul lavoro.

Normare il distacco transnazionale all’interno dell’Unione Europea è obbligo fondamentale al fine di conciliare la libera circolazione dei lavoratori e la libera prestazione di servizi. In tale contesto, è la Direttiva 67/2014/UE, conosciuta anche come Direttiva “Enforcement, ad avere tra gli obiettivi principali quello di garantire un appropriato livello di protezione ai lavoratori distaccati in altro stato membro per una prestazione di servizi.

L’auspicio è quello di non aggravare eccessivamente gli oneri amministrativi a carico delle imprese distaccanti, piccole e medie in primis e tutelare i lavoratori distaccati. Nella realtà dei fatti però proprio le piccole e medie imprese sono quelle che si trovano maggiormente in difficoltà.

Spesso non si ha il lusso di poter dedicare una risorsa interna specifica per ricavare tutte quelle informazioni relative agli adempimenti burocratici con cui si deve fare i conti.  In più tali informazioni e relativi obblighi e procedure possono mutare nell’arco di pochi mesi, si veda in Francia con l’applicazione della Legge Macron o il caso del nostro stesso Paese. Non esiste ancora una vera standardizzazione a livello europeo e le imprese devono fronteggiare obblighi gestionali ed amministrativi concernenti le trafile differenziate di stato in stato per risultare in regola.

Inoltre, nella nostra esperienza, abbiamo notato più di una norma che prevede decreti attuativi che di fatto la rendono solo parzialmente applicabile, creando incertezze e costringendo a voli pindarici gli interpreti e operatori del settore per gestirne l’operatività.

Siamo consci della necessità di regole certe al fine di prevenire le forme di elusione dei vincoli normativi a danno dei lavoratori distaccati e contrastare il fenomeno delle “letter box company” (le società fittizie chiamate societàcassetta delle lettere”) create ad hoc in altri Stati membri, ma siamo altresì consapevoli che le aziende che vogliono essere in regola, devono essere supportate ed aiutate.

Partendo da queste considerazioni, abbiamo investito nel trovare le soluzioni più efficienti per offrire il supporto specialistico necessario ai nostri clienti grazie ad una serie di servizi, informatici e non. Dalla rappresentanza legale nei paesi stranieri a tutta una serie di aiuti per facilitare gli adempimenti derivanti dalle varie leggi nazionali di attuazione della Direttiva 67/2014/UE sul distacco dei lavoratori, compreso il calcolo automatico del salario minimo relativo al tempo di lavoro svolto nei diversi Paesi europei per verificare la differenza tra l’effettivo corrisposto ai conducenti e quello che presumibilmente le Autorità esigeranno.

 

Testo integrale della Direttiva n. 67/2014/UE

Per qualsiasi informazione sui nostri servizi ed offerte si prega di scrivere ad info@tachcontroller.it

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